Succo di limone contro la varroa

 

Limoni, un grande aiuto contro la varroaLo abbiamo letto ovunque l’ambiente acido è uno dei migliori metodi per combattere il peggior flagello dell’apicoltura moderna. Ma adesso sono decine e decine gli studi che lo confermano, articoli su articoli si ripetono ormai da mesi ovunque.

Da anni è risaputo che l’acido ossalico colpisce la cuticola della varroa ferendola mortalmente, alcuni studi sembrano aggiungere che le molecole di alcuni acidi interferiscano anche con il trasporto dell’ossigeno nell’emolinfa dell’acaro facendolo morire soffocato. Sembra però che la varroa si stia adattando all’ossalico, non con resistenze che ad oggi non sembrano possibili, ma con le abitudini.

È ormai quasi certo che l’acaro stia allungando il suo tempo di permanenza in spazi nascosti dove si può riparare dall’acido durante la sua fase foretica. Ciò spiegherebbe un fenomeno apparso in maniera lampante nella stagione 2012, dove anche in situazioni di caduta prossima allo zero, poi si sono riscontrate famiglie collassate per presenza massiccia dell’acaro. Pare che la varroa riesca a nascondersi all’interno delle pieghe della cuticola delle api, dove la polvere di ossalico non giunge vanificando in parte il suo effetto.

Su questo tema sembra quindi che mantenere un ambiente perennemente acido aiuti a combattere l’acaro che cibandosi dell’emolinfa delle api morirebbe, pare, asfissiato a causa dell’interruzione del meccanismo di trasporto dell’ossigeno. A tal fine l’acido ad oggi più efficace sembra essere l’acido citrico, cioè il succo di limone. Sono stati effettuati vari test con vari dosaggi e vari intervalli, tutti disponibili on-line o sulle principali riviste. Riportiamo quelli che a nostro avviso sembrano essere i metodi più efficaci, ricordiamo che la nostra è una lettura e riassunto del meglio ritrovato senza alcuna presunzione di scientificità, se non quella di aggiungere una goccia nel mare degli studi in atto aiutando soprattutto chi non ha competenze per comprenderne i testi. Ricordiamo anche che NON esiste presidio medico vetrinario per l’acido citrico che oggi può solo essere utilizzato in maniera precisa per invertire lo zucchero nello sciroppo e non come farmaco.

Innanzi tutto abbiamo visto che in letteratura si parla di un importante supporto alle api fornendo acido citrico durante tutta la stagione come valido elemento, poi abbiamo trovato molti autori indicare la necessità di fare un vero e proprio trattamento tampone ad alti dosaggi per permettere di abbattere in maniera importante l’acaro. Quindi per i trattamenti abbiamo visto che le modalità più consigliate sono:

A luglio iniziare il trattamento somministrando sciroppo in soluzione 1:1 al 7% di acido citrico per un mese almeno una volta la settimana, gocciolando 5cc per interfavo e poi spruzzando altri 5cc sul dorso dei favi. A conclusione di questo mese proseguire con una soluzione al 3,5% sempre con la stessa metodologia e sempre ad ogni visita.
L’obiettivo è quindi il seguente: innanzitutto innalzare il livello di acidità dell’emolinfa in maniera repentina per colpire la varroa nel mese di luglio-agosto quando a causa del secco le api sono quasi in blocco di covata abbattendo così gran parte della varroa in fase foretica. Poi mantenere un livello acido tale per cui saranno uccise anche le varroe che nasceranno e si nutriranno delle larve. È stato dimostrato in vari studi che un lungo periodo di mantenimento con somministrazione di acido citrico mantiene l’emolinfa delle api tossica per svariati mesi dopo l’interruzione della somministrazione. Questo dovrebbe proteggere le famiglie per il lungo periodo di svernamento durante il quale sarà impossibile per noi visitarle.

Da notare un aspetto non da poco. Trattandosi di succo di limone, potremo somministrarlo in qualunque momento, anche in piena importazione con i melari. Un fatto non di poco conto.

Obiettivo di lungo periodo invece è quello di trovare la modalità di somministrazione di acido citrico che ci possa permettere di aliminare qualunque altro trattamento grazie ad un presidio o ad una certificazione sanitaria. Aspettiamo che arrivi in attesa anche di altri acidi organici di cui si parla quali il formico (MASQ) e gli acidi del luppolo. Più armi si hanno contro la varroa e meglio sarà per tutti.

2 commenti su “Succo di limone contro la varroa

    • Gentilissima questo è un vecchio articolo del 2012. Le dosi sono nell’articolo, ma oggi ci sono ben altri prodotti per curare le api contro la varroa ed il succo di limone non rappresenta una soluzione. La varroa evolve velocemente così come i prodotti ammessi e non ammessi. Meglio cercare soluzioni aggiornate alla attuale normativa. Il MAQS citato nell’articolo ad esempio oggi è normalmente sul mercato.
      Saluti

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